Il corto

Anche il cinema ha detto la sua su Babbage. Un corto (Babbage 2008) presentato al festival di Cannes del 2008, diretto da Claire Barker, mette tutti a tavola a ragionare con Babbage, in un cena d'inizio epoca vittoriana. Accade che in una quindicina di minuti, sei importanti persone della vita di Charles, presentate da lui stesso a partire dal padre, e finendo col dottore, dicano la loro sulla vita e sul lavoro di Babbage. Babbage poi rivela che quelli che ci mostra sono solo ricordi frammentati e molti degli ospiti non si sono mai effettivamente incontrati. In effetti il tutto appare stucchevole e fermo nel tempo, come se quei personaggi fossero stati presi con una pinza e messi, con maniacale cura, uno a uno seduti a tavola, in una stanzetta in miniatura fatta ad arte in cartone. 

La trama appare palesemente introspettiva, e poi l’allegoria nascosta viene fuori. Sembra che la figura di Babbage, pioniere che ha intuito un’intera scienza e non è riuscito a realizzare neanche il primo passo, richiami in primo luogo all’idea del fallimento e del rimpianto. Volendo fare l’avvocato del diavolo, potrebbe essere andata in modo diverso. Magari Babbage si è solo divertito a immaginare una bella macchina e a tentare di realizzarla, chiudendo con un pazienza. Le vite delle grandi persone della storia sono spesso raccontate e qualificate attraverso la loro trama principale, che abbraccia decenni e vissuti. Però tutti noi siamo spesso condizionati dalle sotto trame quotidiane, o quelle di brevi periodi che nascono e muoiono. E il grande obbiettivo, ammesso che lo si abbia, può anche poco arrivare a plasmare il nostro carattere e la qualità del nostro tempo.

Volendo non farlo l’avvocato del diavolo, c’è ragione anche di pensare che probabilmente lo stato abbia avuto le sue, seppur opinabili, ragioni per non finanziare Babbage. Uomo dalla grande influenza politica, nella cui causa l'influenza politica non è stata d'aiuto. Come detto prima, il grande obiettivo può anche poco arrivare a plasmare il nostro carattere. E del carattere di Babbage le chiacchiere londinesi ne descrivono una doppia facciata. A tal proposito segue uno stralcio di recensione di una vecchia rivista londinese, Athenaeum (1864), che mi sono presa la libertà di tradurre:

"Una volta è successo che una persona ha chiesto a un'altra, cosa ne pensi di Mr. Babbage? La risposta è stata: Egli è un grande uomo, a modo suo. [...] Mr.Babbage ha in lui elementi sia di grandezza che di bontà: ma è costantemente in balia di se stesso. Tra i primi per acutezza scientifica, è anche un uomo educato e di buon cuore ogni volta che lo si lascia in pace. Ma quando - come spesso accade - si mette per la sua strada, - una propensione che porta sempre all'idea che gli altri siano d'intralcio, - la sua scienza non diventa altro che un mezzo di glorificazione, il suo latte di gentilezza umana viene sostituito da una secrezione di fiele, e il suo modo di trattare con gli altri di carattere discutibile."

Insomma, cattivelli. Lasciamo che ognuno decida se fare affidamento ai gossip e che, con l’uso dell’immaginazione, si costruisca un Babbage più o meno santo, più o meno amabile. In fondo, questo è noto, alle menti più brillanti è sempre concesso un margine d’errore in più: si sorvola su un carattere più spigoloso, si perdona la ribellione e l'infantilità, si guarda con tenerezza anche ai più vividi e piccoli segnali di cattiveria. Volendo farci guidare da questa indulgenza, ammesso che il beneficio del dubbio non sia stato concesso e che di questa indulgenza ci si possa servire, noi Charles ce lo facciamo stare simpatico. Evitando che ci ricordi qualsivoglia fallimento, ci uniamo al suo dissenso per l’orribile barocca musica d'orchestra che inizia e conclude il film. Che non è entrato nella storia, perché non meritava di farlo.






Fonti:

Babbage, diretto da Claire Barker [Babbage], 2008. Hammersmith, Londra.

Babbage, https://youtu.be/9QSkDzdQAms

The Athenaeum: A Journal of Literature, Science, the Fine ArtsAthenaeum Review of Babbage's Autobiographyn.1915, v.2, luglio 1864, p.41,  https://books.google.it/books?id=QpIeAQAAMAAJ&dq=babbage+%22the+most%22+royal+society&pg=PA41&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false

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