Analytical Engine, ovvero Ada


La macchina analitica era a tutti gli effetti un computer primordiale, basato su un input, un sistema di calcolo, una memoria interna e un output. Macchina analitica però è il nome con cui è stata tradotta in italiano, mentre il nome nella sua lingua madre è Analytical Engine. Andiamo con ordine e partiamo dal capire il perché di  “Analytical”. 

Anzi no, partiamo dal fatto che la poca inventiva che ebbe l'autore nel dare un nome alla sua creatura, almeno a primo acchito, può sembrare discutibile. Ma probabilmente in un'età vittoriana volta ad una censura onnipresente, forse chiamarla, che so, Mary, cavalcando cliché di complicatezza e possesso, sarebbe stato sintomo di tendenze sessuali deviate. Eppure, essendo l’800 anche il secolo del romanticismo, oltre che del razionalismo e del progresso elevato a divinità, un nome legato ad un amore non corrisposto e mai dimenticato sarebbe stato forse giustificato. E Augusta Ada King, contessa di Lovelace, contemporanea quasi del buon Charles, entusiasta collaboratrice e promotrice della sua idea, sarebbe potuto essere un potenziale amore segreto e irrealizzato. E quindi la macchina sarebbe potuta chiamarsi Ada, o Contessa, con molto più charme e una punta di feticismo.

Con buona pace di tutti noi gossipari da ventunesimo secolo, ora torniamo ad Analytical Engine, che è fuori da ogni sospetto e pettegolezzo.

Nessuno eleverebbe al rango di analitico qualcosa o qualcuno che fa 2 conti, ricorda quattro cose in croce e al massimo della complicatezza fa una cosa o un’altra a seconda del fatto che qualcosa sia acceso o spento. E infatti la prima versione aveva un altro nome: “Calculating Engine” (Babbage 1973). Ma forse era una scelta editoriale. Fu subito elevata al ruolo di analitica, e nel 1837, col mondo scientifico che aveva in mano la nuova meccanica analitica di Lagrange, chiamarla così era come chiamare qualcosa “virtuale” negli anni 90, o 2.0 adesso, magari aggiungendo un bel segno “+”. Ossia una figata futuristica.                                                                                                                                                


E poi Engine, “motore”, e non macchina. E suonerebbe atipico, quasi Steampunk, a pensarci oggi. Ma quella che sarebbe dovuta essere Ada, ossia il primo computer della storia, era a tutti gli effetti un motore a vapore bello grosso, ingombrante, una cosa di 30 metri per 10, da tenere in un capanno industriale, arieggiato e probabilmente anche umido, visto la location, con la legna che bruciava e faceva un casino infernale. Per una memoria di 1000 numeri da 50 cifre. Li facciamo due conti? Veloci veloci? 10 bit sono circa 3 cifre, 2^10 = 1024. 50 cifre sono 17 gruppi da 3 cifre circa. Circa 170 bit. Circa 22 byte. Moltiplicato per 1000, abbiamo 22 KB. Non è proprio male, se pensiamo che il glorioso Commodore 64 degli anni 80 aveva una RAM di 64 KB (StoriadelCommodore64). Un pò peggio se pensiamo che la nostra SIM dei telefonini ha 128 KB e può essere letta da un oggetto alimentato a batteria. Invece la macchina di Babbage aveva una batteria formato nave. Alimentare un computer con una nave è molto più romantico di tante cose che scrivevano al tempo, a dirla tutta.

Perciò Engine ci stava, e anche molto bene mi sa. Che poi Engine per noi italiani è motore, e chiamandolo così pensiamo all’uso dell’oggetto, il suo creare del moto. Ma per un inglese Engine viene dal latino Ingenium (ingegno). È la sua natura a dargli il nome, non il suo scopo. Suona un pò meno noioso adesso, no?

Per i tedeschi invece era la Analytische Maschine, niente Sturm Und Drang nelle macchine, ci spiace. Machine per i francesi e Máquina per gli spagnoli. E Macchina per noi. Chissà se l’avremmo chiamata ancora così nel caso fosse stata realizzata sul serio. I nomi dei prototipi sono tutti provvisori e poco fantasiosi. Una cosa è certa: l’800 era ancora libero dalla piaga degli acronimi, per cui ci saremo di sicuro risparmiati un AnEn1. O peggio.






Fonti:

Analytic, https://www.etymonline.com/word/analytic, consultata il 03/11/2021

Charles Babbage, On the mathematical powers of the Calculating Engine, Berlin: Springer, 1973. pp 19-54.

Engine, https://www.etymonline.com/word/engine, consultata il 03/11/2021

Storia del Commodore 64, http://www.bertinettobartolomeodavide.it/programmazione/commodore64/storia%20commodore%2064.html, consultata il  3/11/2021


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