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Visualizzazione dei post da dicembre, 2021

What if?

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Dunque ricapitolando: un genio pochissimo eccentrico ma molto asociale, cento anni prima dell’informatica, inventa un calcolatore che, sfruttando la meccanica degli ingranaggi e delle rotelle tipica degli orologi e l’energia di una macchina a vapore, avrebbe lavorato alla velocità di 1 Hz con una memoria di 1000 numeri da 50 cifre. Non riesce a realizzarla a causa di poca fiducia della comunità scientifica e motivazioni economiche. Cento anni dopo il mondo cambia grazie alla sua ispirazione. Ovviamente qualcuno ha provato a immaginare cosa sarebbe accaduto se. L’abbiamo fatto anche noi con delle previsioni a posteriori analitiche e forse poco fondate, ma comunque suggestive. Figuriamoci se non c’è stato uno scrittore che ci abbia provato…  Ci hanno provato in due in realtà. E hanno portato al successo un intero sottogenere della fantascienza, lo Steampunk, che ha avuto un forte boom nei decenni scorsi e tutt’ora gode di tanti appassionati. Un futuro alternativo fatto di macchine a ...

Amici fuori porta

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  "The Analytical Engine weaves algebraic patterns,  just as the Jacquard loom  weaves flowers and leaves.”  (AdaLovelace) Augusta Ada Byron, meglio nota come Ada Lovelace E’ così, un po’ poeticamente, che Ada Lovelace descrive il progetto del suo caro amico Charles. Del poetico non ci stupiamo, in fondo Ada è pur sempre figlia dello scrittore e famoso poeta Lord Byron. Del paragone con il telaio Jacquard nemmeno, in fondo fu Charles ad usarlo per primo come esempio di funzionamento della macchina. Quello da cui potremmo farci affascinare invece, è proprio il rapporto tra queste due grandi menti dell’ottocento: Ada e Charles. Grande ammiratrice del suo lavoro, Ada incontrò Charles quando aveva ancora solo diciotto anni, e da subito ne nacque una fitta e visionaria corrispondenza. Lo sostenne in tutti i passaggi che portarono all’ideazione della macchina e, insieme, ne fu promotrice occupandosi della traduzione, dal 1842 al 1843, dal francese all’inglese dell’opera de...

Ada e Charles, uniti contro il crimine!

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È  andata più o meno così, più o meno. È il 1840, e Charles Babbage ha  un’amica  con cui parla di scienza e filosofia: Ada Lovelace ,  al secolo Augusta Ada King, contessa di Lovelace, figlia della matematica dilettante Anne Millbank e di Lord “ mad, bad, and dangerous to know ” Byron. Lovelace capisce che la Macchina di Babbage può “fare calcoli” su qualunque concetto a cui si può associare un valore di “vero” o “falso”.  È il 1843, e una donna perbene non scrive un articolo scientifico. Ma può tradurre un articolo scientifico e  aggiungere sette note  in cui chiosa con le sue idee originali. Intanto Babbage non ha ancora costruito la sua Macchina: ha un insopportabile carattere e litiga con tutti i potenziali finanziatori, è un perfezionista e non riesce a finire nulla.  È il 1852, e  Ada Lovelace muore. Ha 36 anni.  Charles Babbage non ha ancora costruito la sua Macchina.  È il 1871, e  Charles Babbage muore.  Ha 79 an...

Il corto

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Anche il cinema ha detto la sua su Babbage. Un corto (Babbage 2008) presentato al festival di Cannes del 2008, diretto da Claire Barker, mette tutti a tavola a ragionare con Babbage, in un cena d'inizio epoca vittoriana. Accade che in una quindicina di minuti, sei importanti persone della vita di Charles, presentate da lui stesso a partire dal padre, e finendo col dottore, dicano la loro sulla vita e sul lavoro di Babbage. Babbage poi rivela che quelli che ci mostra sono solo ricordi frammentati e molti degli ospiti non si sono mai effettivamente incontrati. In effetti il tutto appare stucchevole e fermo nel tempo, come se quei personaggi fossero stati presi con una pinza e messi, con maniacale cura, uno a uno seduti a tavola, in una stanzetta in miniatura fatta ad arte in cartone.  La trama appare palesemente introspettiva, e poi l’allegoria nascosta viene fuori. Sembra che la figura di Babbage, pioniere che ha intuito un’intera scienza e non è riuscito a realizzare neanche il pri...