What if?
Dunque ricapitolando: un genio pochissimo eccentrico ma molto asociale, cento anni prima dell’informatica, inventa un calcolatore che, sfruttando la meccanica degli ingranaggi e delle rotelle tipica degli orologi e l’energia di una macchina a vapore, avrebbe lavorato alla velocità di 1 Hz con una memoria di 1000 numeri da 50 cifre. Non riesce a realizzarla a causa di poca fiducia della comunità scientifica e motivazioni economiche. Cento anni dopo il mondo cambia grazie alla sua ispirazione. Ovviamente qualcuno ha provato a immaginare cosa sarebbe accaduto se. L’abbiamo fatto anche noi con delle previsioni a posteriori analitiche e forse poco fondate, ma comunque suggestive. Figuriamoci se non c’è stato uno scrittore che ci abbia provato… Ci hanno provato in due in realtà. E hanno portato al successo un intero sottogenere della fantascienza, lo Steampunk, che ha avuto un forte boom nei decenni scorsi e tutt’ora gode di tanti appassionati. Un futuro alternativo fatto di macchine a ...