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What if?

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Dunque ricapitolando: un genio pochissimo eccentrico ma molto asociale, cento anni prima dell’informatica, inventa un calcolatore che, sfruttando la meccanica degli ingranaggi e delle rotelle tipica degli orologi e l’energia di una macchina a vapore, avrebbe lavorato alla velocità di 1 Hz con una memoria di 1000 numeri da 50 cifre. Non riesce a realizzarla a causa di poca fiducia della comunità scientifica e motivazioni economiche. Cento anni dopo il mondo cambia grazie alla sua ispirazione. Ovviamente qualcuno ha provato a immaginare cosa sarebbe accaduto se. L’abbiamo fatto anche noi con delle previsioni a posteriori analitiche e forse poco fondate, ma comunque suggestive. Figuriamoci se non c’è stato uno scrittore che ci abbia provato…  Ci hanno provato in due in realtà. E hanno portato al successo un intero sottogenere della fantascienza, lo Steampunk, che ha avuto un forte boom nei decenni scorsi e tutt’ora gode di tanti appassionati. Un futuro alternativo fatto di macchine a ...

Amici fuori porta

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  "The Analytical Engine weaves algebraic patterns,  just as the Jacquard loom  weaves flowers and leaves.”  (AdaLovelace) Augusta Ada Byron, meglio nota come Ada Lovelace E’ così, un po’ poeticamente, che Ada Lovelace descrive il progetto del suo caro amico Charles. Del poetico non ci stupiamo, in fondo Ada è pur sempre figlia dello scrittore e famoso poeta Lord Byron. Del paragone con il telaio Jacquard nemmeno, in fondo fu Charles ad usarlo per primo come esempio di funzionamento della macchina. Quello da cui potremmo farci affascinare invece, è proprio il rapporto tra queste due grandi menti dell’ottocento: Ada e Charles. Grande ammiratrice del suo lavoro, Ada incontrò Charles quando aveva ancora solo diciotto anni, e da subito ne nacque una fitta e visionaria corrispondenza. Lo sostenne in tutti i passaggi che portarono all’ideazione della macchina e, insieme, ne fu promotrice occupandosi della traduzione, dal 1842 al 1843, dal francese all’inglese dell’opera de...

Ada e Charles, uniti contro il crimine!

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È  andata più o meno così, più o meno. È il 1840, e Charles Babbage ha  un’amica  con cui parla di scienza e filosofia: Ada Lovelace ,  al secolo Augusta Ada King, contessa di Lovelace, figlia della matematica dilettante Anne Millbank e di Lord “ mad, bad, and dangerous to know ” Byron. Lovelace capisce che la Macchina di Babbage può “fare calcoli” su qualunque concetto a cui si può associare un valore di “vero” o “falso”.  È il 1843, e una donna perbene non scrive un articolo scientifico. Ma può tradurre un articolo scientifico e  aggiungere sette note  in cui chiosa con le sue idee originali. Intanto Babbage non ha ancora costruito la sua Macchina: ha un insopportabile carattere e litiga con tutti i potenziali finanziatori, è un perfezionista e non riesce a finire nulla.  È il 1852, e  Ada Lovelace muore. Ha 36 anni.  Charles Babbage non ha ancora costruito la sua Macchina.  È il 1871, e  Charles Babbage muore.  Ha 79 an...

Il corto

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Anche il cinema ha detto la sua su Babbage. Un corto (Babbage 2008) presentato al festival di Cannes del 2008, diretto da Claire Barker, mette tutti a tavola a ragionare con Babbage, in un cena d'inizio epoca vittoriana. Accade che in una quindicina di minuti, sei importanti persone della vita di Charles, presentate da lui stesso a partire dal padre, e finendo col dottore, dicano la loro sulla vita e sul lavoro di Babbage. Babbage poi rivela che quelli che ci mostra sono solo ricordi frammentati e molti degli ospiti non si sono mai effettivamente incontrati. In effetti il tutto appare stucchevole e fermo nel tempo, come se quei personaggi fossero stati presi con una pinza e messi, con maniacale cura, uno a uno seduti a tavola, in una stanzetta in miniatura fatta ad arte in cartone.  La trama appare palesemente introspettiva, e poi l’allegoria nascosta viene fuori. Sembra che la figura di Babbage, pioniere che ha intuito un’intera scienza e non è riuscito a realizzare neanche il pri...

United Kingdom, 1991

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A dispetto di qualche cinico pronostico, c’è qualcuno che ha voluto dedicare al caro Charles una stampa commemorativa. Come conferma del fatto che la sua importanza non fu riconosciuta dai suoi contemporanei, il francobollo fu prodotto e rilasciato solo nel 1991, nel Regno Unito (CharlesBabbage). Non essendo Charles riuscito a costruire la macchina, di cui una fedele riproduzione è stata finanziata solo recentemente, non sono invece stati emessi francobolli raffiguranti la sua quasi-invenzione. A proposito della sua aleatoria fama, ad armi abbassate riporto una citazione dello stesso Babbage che cancella ogni malizioso sorrisino si possa fare in merito:  "Se un uomo, senza accorgersi del mio esempio, si impegnasse e riuscisse a costruire veramente un motore che incorpori in sé l'intero dipartimento esecutivo di analisi matematica su principi diversi o con mezzi meccanici più semplici, non ho paura di lasciare la mia reputazione in il suo incarico, perché solo lui sarà in grado...

Bibliografia storica

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Ritratto di un giovane Charles Babbage,1841 Libri: Anthony Hyman,  Charles Babbage. Pioneer of the computer , Oxford: Oxford University Press, 1982. Anthony Hyman (ed.), Memoirs of the Life and Labours of the Late Charles Babbage, Esq. Cambridge, Mass.: MIT Press, 1988. Anthony Hyman (ed.),  Science and Reform: Selected Works of Charles Babbage . Cambridge: Cambridge University Press, 1989. Bruce Collier and James MacLachlan, Charles Babbage and the Engines of Perfection , New York: Oxford Universiy Press, 1999. Bruce Colier, The Little Engines That Could’ve: The Calculating Machines of Charles Babbage, New York: Garland, 1991. Carlo Ernesto Liverati ,   Ricordi del terzo Congresso scientifico italiano, ossieno, Ritratti di trentasei fra i suoi componenti,  Firenze:  J. Grazzini, 1842.  Charles Babbage, Reflections on the decline of science in England, and some of its causes, London: Printed for B. Fellowes, Ludgate Street; and J. Booth, Duke Street, Portl...

Grazie Jacquard.

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La macchina analitica, se fosse stata realizzata, sarebbe stata in pratica il primo computer del mondo. Sorge diretta quindi la domanda: ma com’è che funzionava? Dalla nostra abbiamo la fortuna che Babbage stesso ne diede una semplice spiegazione nella sua autobiografia, Passages from the Life of a Philosoph er  (Babbage 1864) .  Il paragone che Charles usò fu quello del telaio di Jacquard (TelaioJacquard). Il telaio in questione era in grado di tessere, servendosi di schede di cartone opportunamente perforate, qualsiasi disegno. Ora, il produttore poteva utilizzare fili dello stesso colore, o fili di colori differenti, ma il risultato sarebbe stato comunque lo stesso disegno di progetto iniziale. L'analogia della Macchina analitica con questo processo, stando a Babbage, è quasi perfetta. E in effetti fu proprio a queste schede perforate utilizzate nei telai Jacquard che Babbage s'ispirò. Ogni formula che si può richiedere di calcolare alla Macchina Analitica consiste in deter...